Le Assicurazioni sono imprese che in cambio del pagamento di un prezzo assicurano persone aziende dai rischi che potrebbero correre durante la vita quotidiana. L’attività delle Assicurazioni è stabilita per legge con criteri rigidi e requisiti economici e organizzativi molto selettivi. In Italia esiste anche un’autorità (ISVAP) che ha il compito di controllare l’attività delle Assicurazioni per verificare che sia conforme alle regole individuate dalle norme. Con il termine
Assicurazione si indica, spesso, anche la polizza assicurativa, di cui l’esempio più conosciuto e semplice è quello dell’Assicurazione RC Auto, cioè per la Responsabilità Civile del guidatore di un’automobile. Questo tipo di assicurazione copre i danni che una persona procura ad altre persone o cose quando si trova alla guida di un’autovettura. In caso di incidente, quindi, non sarà il guidatore a dover pagare ma l’Assicurazione, a cui è stato pagato un prezzo in cambio della polizza assicurativa. E’ possibile ricercare facilmente oggi i preventivi assicurazione auto, tramite i servizi disponibili messi in atto dalle compagnie assicurative.
Le assicurazioni possono coprire qualsiasi attività umana che comporti dei rischi: il viaggio di una nave, l’assicurazione auto, l’incendio di un negozio, un incidente sul lavoro, la morte di una persona, una vacanza all’estero e molto altro. Per ottenere la copertura dal rischio, persone e aziende stipulano con le compagnie un “Contratto assicurativo” pagando una cifra chiamata Premio, dal latino Pretium. Il costo dell’assicurazione è determinato dalla probabilità che l’evento si verifichi: più è elevata, più aumenta il costo. Le Assicurazioni calcolano questa probabilità con diversi metodi, ma principalmente con analisi statistiche dell’andamento nel tempo dell’evento. Se si è verificato molto spesso, il rischio è più elevato e il premio sarà maggiore.
Per alcune attività la legge prevede che l’assicurazione sia obbligatoria, come nel caso della RC Auto, le attività professionali pericolose e gli infortuni sul lavoro. In questo caso il singolo cittadino o le aziende devono stipulare un contratto di assicurazione per poter circolare o assumere un lavoratore. Nel primo caso il cittadino può scegliere la propria compagnia assicurativa tra quelle presenti sul mercato. Nel secondo caso è obbligato a stipulare la polizza
con un ente pubblico preposto, in questo caso l’INAIL, l’Istituto Nazionale Infortuni sul Lavoro.
Le polizze assicurative più diffuse sono quelle contro i danni e quelle sulla vita. Le prime coprono i danni diretti a persone o cose, ma anche i danni che riducono la capacità delle persone di produrre reddito. Le assicurazioni sulla vita, invece, prevedono diverse modalità: le più diffuse obbligano le compagnie a rimborsare gli eredi dopo la morte dell’assicurato o versare regolarmente una rendita dopo il raggiungimento di una certa età o un numero di anni di pagamenti.