Il Sistema Finanziario nel mondo

Il Sistema Finanziario Mondiale è formato dall’insieme dei singoli Sistemi Finanziari nazionali. Si tratta di una complessa rete di relazioni economiche in cui accanto ai tradizionali protagonisti dei sistemi finanziari locali (aziende, famiglie, banche e altri intermediari finanziari, Pubblica Amministrazione) si aggiungono altri soggetti, pubblici e privati, che hanno una dimensione sovranazionale. Tra le istituzioni pubbliche con un ruolo fondamentale nella Finanza
Internazionale ci sono il FMI, la Banca Mondiale e la Banca Centrale Europea.

Il FMI (Fondo Monetario Internazionale)

Il Fondo Monetario Internazionale promuove la cooperazione internazionale nel settore finanziario ed ha l’obiettivo di assicurare stabilità al sistema finanziario internazionale, per prevenire crisi finanziare di rilevanza mondiale. Tra i suoi compiti istituzionali rientra anche l’aiuto economico agli Stati membri in difficoltà cui concede prestiti per un periodo limitato.

La Banca Mondiale

Nata nel 1947 e con sede a Washington, unisce 186 paesi ed ha il compito istituzionale di usare le risorse messe a disposizione degli stati per la lotta alla povertà e per il miglioramento delle condizioni di vita nei Paesi in via di sviluppo.

SBCE: Sistema Europeo delle Banche Centrali Europee

Con la nascita dell’Euro i poteri prima conferiti alle singole banche centrali nazionali sono stati trasferiti alla Banca Centrale Europea e al SEBC (Sistema Europeo delle Banche Centrali) che decide la politica monetaria dei paesi che hanno adottato la moneta unica.

La Banca Europea per gli Investimenti (BEI)

Molto meno conosciuta della Banca Mondiale, la BEI è la più importante istituzione finanziaria europea. Con un portafoglio annuale di quasi 50 miliardi di euro, la BEI eroga un volume annuale di prestiti pari a quasi il doppio di quello della Banca mondiale.

La Finanza Internazionale e la globalizzazione dei mercati

Con la globalizzazione dei mercati e dei relativi sistemi finanziari, la sovranità economica dei singoli stati diventa sempre più debole trasferendosi a soggetti diversi da quelli pubblici che non hanno più il pieno controllo sul Sistema Finanziario Internazionale. La crisi del 2008, ad esempio, è stata scatenata dalle difficoltà di intermediari che avevano massicciamente investito in prodotti finanziari strutturati legati all’andamento dei mutui ipotecari concessi
negli Stati Uniti a cittadini con poche garanzie. In poco tempo la crisi si è diffusa ad altri comparti del mercato finanziario anche a causa di un più ampio contesto di fragilità del sistema finanziario ed economico internazionale. Dopo questo evento, gli Stati e le istituzioni finanziarie mondiali sono impegnati nella ricerca di nuove procedure e norme capaci di prevenire e ridurre al minimo il rischio di nuovi collassi finanziari.